se poi aggiungi
il cielo
grigio
posso anche
partire
subito
rilasciare
lento
ogni granello
di luce
imprimerla
dentro
vederla
allontanarsi
inutile
sforzo
labile
il senso
un taglio
il sangue
ed è giorno
mercoledì 27 gennaio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
abbattuto
col sorriso
sdegnato
del folle
santo
che ringrazia
con l'inchino
un pubblico
di cera e sangue
tormentato
in bufera
sferzato
forzato
in disastroso
amore
lentamente
piego
prego
sprofondo
affondo
la sciabola
nel petto
denso
di un amore
vivo
di un ricordo
di un non so
col sorriso
sdegnato
del folle
santo
che ringrazia
con l'inchino
un pubblico
di cera e sangue
tormentato
in bufera
sferzato
forzato
in disastroso
amore
lentamente
piego
prego
sprofondo
affondo
la sciabola
nel petto
denso
di un amore
vivo
di un ricordo
di un non so
venerdì 15 gennaio 2010
malato
del troppo
sangue
in circolo
sanguisuga
la mia mente
risucchia
in vortici
di logorante
passione
mangia
le mie labbra
una sete
di te
malato
del troppo
essere
esorbitante
inutile
regalo
il tutto è troppo
il troppo è tutto
malato
del bene
ogni giorno
inutile
essere altro
essere troppo
essere troppo altro
inutile
troppo
del troppo
sangue
in circolo
sanguisuga
la mia mente
risucchia
in vortici
di logorante
passione
mangia
le mie labbra
una sete
di te
malato
del troppo
essere
esorbitante
inutile
regalo
il tutto è troppo
il troppo è tutto
malato
del bene
ogni giorno
inutile
essere altro
essere troppo
essere troppo altro
inutile
troppo
domenica 10 gennaio 2010
tenero silenzio
di un viaggio
lento
in compagnia
del dolore
insensato
in cerca
di
acqua
e di te
vuoto
su vuoto
accumulo
lenta
mente
lenta
dissolve
esonda
risolve
penetra
blocca
inermi
grida
di pace
in me
di te
posso
amare
il vuoto
di un viaggio
lento
in compagnia
del dolore
insensato
in cerca
di
acqua
e di te
vuoto
su vuoto
accumulo
lenta
mente
lenta
dissolve
esonda
risolve
penetra
blocca
inermi
grida
di pace
in me
di te
posso
amare
il vuoto
sabato 9 gennaio 2010
nessuna fortuna
nessuna fortunata
coincidenza
avere la precedenza
deformata
ogni speranza
in grido
in urla
di vecchie vendette
specchi
calpestati
infranti
in laghi d'amori
su acque
dormienti
silenziose
ammiccanti
accetto
accettate
ciocchi di futuro
da ardere
nel fuoco
di un po'
di presente
nel fuoco
freddo
di un letto
svuotato
nessuna fortunata
coincidenza
avere la precedenza
deformata
ogni speranza
in grido
in urla
di vecchie vendette
specchi
calpestati
infranti
in laghi d'amori
su acque
dormienti
silenziose
ammiccanti
accetto
accettate
ciocchi di futuro
da ardere
nel fuoco
di un po'
di presente
nel fuoco
freddo
di un letto
svuotato
venerdì 8 gennaio 2010
dolce
sempre dolce
bere
da quel calice
scuro
denso
quasi sangue
abbandonare
ogni stato
e farsi
forza
in ogni capillare
dimenticato
in ogni respiro
mancato
povero
resuscitato
spalancare
il cuore
alle tempeste
dignitosamente
crollare
fallire
indegnamente
chiedere
osare
fare forza
farsi
forza
sempre dolce
bere
da quel calice
scuro
denso
quasi sangue
abbandonare
ogni stato
e farsi
forza
in ogni capillare
dimenticato
in ogni respiro
mancato
povero
resuscitato
spalancare
il cuore
alle tempeste
dignitosamente
crollare
fallire
indegnamente
chiedere
osare
fare forza
farsi
forza
mercoledì 6 gennaio 2010
un ritaglio
di ieri
di oggi
di un giornale ingiallito
di una foto
dimenticata
il disegno
di un orizzonte
nuovo
colorato
di stelle
e stelle
e isole
e una luna
che sorge
nuova
illumina
i ricordi
e li rende
lontani
e veri
un tuffo
nel vuoto
nel mare più nero
più bianco
più vero
salato
inaspettato
mare
colorato
di ieri
di oggi
di un giornale ingiallito
di una foto
dimenticata
il disegno
di un orizzonte
nuovo
colorato
di stelle
e stelle
e isole
e una luna
che sorge
nuova
illumina
i ricordi
e li rende
lontani
e veri
un tuffo
nel vuoto
nel mare più nero
più bianco
più vero
salato
inaspettato
mare
colorato
domenica 3 gennaio 2010
maschera
su maschera
e ancora
su maschera
posso mettere
all'infinito
su queste
mie guance
rigate
consumate
assediate
per dipingere
di me
rilflessi
di mille colori
lontani
invisibili
un po'
di quel trucco
rimane
su di me
dentro
e semina
leggera
la luce
di un sorriso
inesistente
e dolce
speranza
illusione
di neve
e di sangue
su maschera
e ancora
su maschera
posso mettere
all'infinito
su queste
mie guance
rigate
consumate
assediate
per dipingere
di me
rilflessi
di mille colori
lontani
invisibili
un po'
di quel trucco
rimane
su di me
dentro
e semina
leggera
la luce
di un sorriso
inesistente
e dolce
speranza
illusione
di neve
e di sangue
sabato 2 gennaio 2010
in un incubo
mi risveglio
ogni mattina
dopo un sonno
chiassoso
e debole
in un incubo
di false
parole
intrecciate
con desideri
impronunciabili
cerco
l'illusione
ancora
di una via di fuga
di fumo
di nebbia e pioggia
stringo forte
la mano
cadavere
che mi accarezza
e credo
ogni giorno
sia
l'ultimo
mi risveglio
ogni mattina
dopo un sonno
chiassoso
e debole
in un incubo
di false
parole
intrecciate
con desideri
impronunciabili
cerco
l'illusione
ancora
di una via di fuga
di fumo
di nebbia e pioggia
stringo forte
la mano
cadavere
che mi accarezza
e credo
ogni giorno
sia
l'ultimo
venerdì 1 gennaio 2010
essere vivo
odiare
con ogni particella
ciò che desideri
intasato
di inutili progetti
d'amore
e pazienza
vibrare
vibrante
incredulo
lacrimano
le mie mani
grondano
un sangue
dolce
e profumato
passione
ormai
scomparsa
fuori
ribolle
risplende in me
che
sempre più ignorante
sprofondo
in una vita
pensata e vissuta
vuota
leggera
in attesa
del prossimo
uragano
odiare
con ogni particella
ciò che desideri
intasato
di inutili progetti
d'amore
e pazienza
vibrare
vibrante
incredulo
lacrimano
le mie mani
grondano
un sangue
dolce
e profumato
passione
ormai
scomparsa
fuori
ribolle
risplende in me
che
sempre più ignorante
sprofondo
in una vita
pensata e vissuta
vuota
leggera
in attesa
del prossimo
uragano
giovedì 31 dicembre 2009
vi sembra poco
forse
che due occhi
un naso
una bocca
un pensiero
un ricordo
si siano impigliati
un giorno
tra i rami
senza fiori
senza foglie
di questi versi
stanchi
a volte
di parlare al mare
che bianco
e nero
riempie il vuoto
del mio cuore?
quel giorno
sempre solo
ho sentito
un brivido
il brivido
di una mano lontana
che ti stringe
e ti annoda
all'idea
che il mare
vuole
il mare
forse
che due occhi
un naso
una bocca
un pensiero
un ricordo
si siano impigliati
un giorno
tra i rami
senza fiori
senza foglie
di questi versi
stanchi
a volte
di parlare al mare
che bianco
e nero
riempie il vuoto
del mio cuore?
quel giorno
sempre solo
ho sentito
un brivido
il brivido
di una mano lontana
che ti stringe
e ti annoda
all'idea
che il mare
vuole
il mare
facciamo che
la finiamo
qua
con ogni altra parola
con ogni altro pensiero
facciamo che io
non sono più io
ma sono
lo spettro
che fugge
nei tuoi incubi
facciamo
che il dolore
è il regalo più
bello
che l'amore
è la fine
e non l'inizio
facciamo che
il tempo è finito
scaduto
ogni limite
superato
ogni soglia
della felicità
facciamo che
la prossima volta
sarà il silenzio
a dipingere
un sorriso
sulle tue labbra.
Facciamo.
la finiamo
qua
con ogni altra parola
con ogni altro pensiero
facciamo che io
non sono più io
ma sono
lo spettro
che fugge
nei tuoi incubi
facciamo
che il dolore
è il regalo più
bello
che l'amore
è la fine
e non l'inizio
facciamo che
il tempo è finito
scaduto
ogni limite
superato
ogni soglia
della felicità
facciamo che
la prossima volta
sarà il silenzio
a dipingere
un sorriso
sulle tue labbra.
Facciamo.
lunedì 28 dicembre 2009
maledetto
il destino
ladro
di tempo
e idee
annodatore
notturno
di lacci di scarpe
abile
venditore
piazzista
di sogni
salvifico
quando
solo
la morte
potrebbe
ingiusto
adorabile
immancabile
maledetto
destino
ridammi
un secondo
un attimo
un momento
ti darò
in cambio
un bacio
quel bacio
tesoro
del tempo
che di nuovo
hai rubato
il destino
ladro
di tempo
e idee
annodatore
notturno
di lacci di scarpe
abile
venditore
piazzista
di sogni
salvifico
quando
solo
la morte
potrebbe
ingiusto
adorabile
immancabile
maledetto
destino
ridammi
un secondo
un attimo
un momento
ti darò
in cambio
un bacio
quel bacio
tesoro
del tempo
che di nuovo
hai rubato
un giorno
una voce
lontana
mi ha detto
che forse
un libro
una canzone
un film
possono riempire
il vuoto
delle anime
sole
e fare
di una vita
un racconto
bellissimo.
Non so
se una voce
può avere
ragione
so
che
sola
l'anima
sola
può
leggere scrivere
urlare cantare
guardare spiare
ma
due anime
insieme
possono
volare
leggere un libro
a voce alta
a te che stringi
un ricordo
una mano
la mia mano
in sogno
davanti al camino
rende tutto
più lento
più lontano
più difficile
più eterno
una voce
lontana
mi ha detto
che forse
un libro
una canzone
un film
possono riempire
il vuoto
delle anime
sole
e fare
di una vita
un racconto
bellissimo.
Non so
se una voce
può avere
ragione
so
che
sola
l'anima
sola
può
leggere scrivere
urlare cantare
guardare spiare
ma
due anime
insieme
possono
volare
leggere un libro
a voce alta
a te che stringi
un ricordo
una mano
la mia mano
in sogno
davanti al camino
rende tutto
più lento
più lontano
più difficile
più eterno
sabato 26 dicembre 2009
tu credi
davvero
nell'invisibile
pietra
che ognuno
ha lanciato
nel lago
dei sogni
nel mare
agitato
dei nostri segreti?
nelle tue parole
lo sento
quel vento
di mare
di sabbia
che soffia
e scompiglia
tutti i pensieri
che cerco
di tenere
legati
allo scoglio
di un presente
incostante
senza bussola
senza meta
senza te
davvero
nell'invisibile
pietra
che ognuno
ha lanciato
nel lago
dei sogni
nel mare
agitato
dei nostri segreti?
nelle tue parole
lo sento
quel vento
di mare
di sabbia
che soffia
e scompiglia
tutti i pensieri
che cerco
di tenere
legati
allo scoglio
di un presente
incostante
senza bussola
senza meta
senza te
martedì 22 dicembre 2009
piccola luce
di ieri
di candela
di ieri
nel dolore
intenso e rosso
che avvolge
le tempie
e gli occhi
intensa
piccola luce
illudi
illumini
delusioni
illusioni
rinfranchi
riavvolgi
luce che spengi
il buio
di ogni giorno
di ogni sole
ti fai luna
nel mio letto
di pensieri
e cose
e ricordi
che amare
è un fatto
senza fine
e senza scopo
di ieri
di candela
di ieri
nel dolore
intenso e rosso
che avvolge
le tempie
e gli occhi
intensa
piccola luce
illudi
illumini
delusioni
illusioni
rinfranchi
riavvolgi
luce che spengi
il buio
di ogni giorno
di ogni sole
ti fai luna
nel mio letto
di pensieri
e cose
e ricordi
che amare
è un fatto
senza fine
e senza scopo
domenica 20 dicembre 2009
crollo
sotto il peso
di un vuoto
innescato
nel ghiaccio
lento
scorre
il sudore
di pietra
nel ventre
infuocato
del cielo
infinito
volare
fuori
dai confini del mondo
fuori
dai giorni lenti e freddi
solo
incorniciato
un pensiero fisso
cestinato
celebrato
disprezzato
molto
coraggioso e inutile
e mio
sotto il peso
di un vuoto
innescato
nel ghiaccio
lento
scorre
il sudore
di pietra
nel ventre
infuocato
del cielo
infinito
volare
fuori
dai confini del mondo
fuori
dai giorni lenti e freddi
solo
incorniciato
un pensiero fisso
cestinato
celebrato
disprezzato
molto
coraggioso e inutile
e mio
sabato 19 dicembre 2009
le impronte
lasciate
nella pioggia
di ieri
di oggi
inseguono
sconfitte
un'ombra
un fiato
un denso rumore
che svuota i miei occhi
allaga la strada
le orme
si perdono
sotto la neve
che nasconde
sospiri
e lacrime amare
lasciate
nella pioggia
di ieri
di oggi
inseguono
sconfitte
un'ombra
un fiato
un denso rumore
che svuota i miei occhi
allaga la strada
le orme
si perdono
sotto la neve
che nasconde
sospiri
e lacrime amare
di pozzanghera
in pozzanghera
a calci
il tempo
manda avanti
girano
lancette
girano
nel fango
più lontano
tutto cade
e si travolge
tutto perde
essere il più forte
sarà il mio compito
e ridere dei vuoti
di cui altri si riempiono
in pozzanghera
a calci
il tempo
manda avanti
girano
lancette
girano
nel fango
più lontano
tutto cade
e si travolge
tutto perde
essere il più forte
sarà il mio compito
e ridere dei vuoti
di cui altri si riempiono
giovedì 17 dicembre 2009
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